Concordo con chi sostiene che una linea più morbida, per la campagna dell'UARR, sarebbe stata preferibile e più efficace...
Così come non tollero chi debba imporre il cattolicesimo ratzingheriano, non sopporto l'affermazione estrema che è stata scelta per sostenere il messaggio ateo...
L'idea di fondo era ben diversa, e adesso, pur di dar battaglia a Bagnasco, si rischia di portare avanti una lotta spocchiosa e bambinesca...
Come ha scritto qualcuno, se avessero lasciato il beneficio del dubbio con un “probabilmente”, molte più persone avrebbero condiviso lo slogan. Buttarla sull’ateismo assolutista e militante è controproducente, perché fa passare il messaggio come prettamente dogmatico.
Così come non tollero chi debba imporre il cattolicesimo ratzingheriano, non sopporto l'affermazione estrema che è stata scelta per sostenere il messaggio ateo...
L'idea di fondo era ben diversa, e adesso, pur di dar battaglia a Bagnasco, si rischia di portare avanti una lotta spocchiosa e bambinesca...
Come ha scritto qualcuno, se avessero lasciato il beneficio del dubbio con un “probabilmente”, molte più persone avrebbero condiviso lo slogan. Buttarla sull’ateismo assolutista e militante è controproducente, perché fa passare il messaggio come prettamente dogmatico.
Più che uno slogan in cui si afferma che “gli altri sbagliano”, è sempre meglio trovare un messaggio propositivo, che affermi una verità senza bisogno di negarne esplicitamente un’altra.
Libero Stato, libera mente, e dunque, libertà di espressione, siamo d'accordo...
Ma nello stesso tempo meglio lasciare gli spot di intimo nei bus, permettendo ad ognuno, sulla base del libero arbitrio e senza "influenze esterne", quale linea di principio sostenere per il proprio credo...


















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8 commenti:
14 gennaio 2009 11.57
dogmatico.
mi sembra che questa parola spieghi tutto.
con questa frase si contrappone ai dogmi religiosi, il dogma laico, ma i dogmi non dialogano, cozzano, lottano, spargono sentenze e sangue.
14 gennaio 2009 13.35
Concordo pienamente, uno deve essere libero di scegliere se credere o non credere.
14 gennaio 2009 14.43
Degli ateobus ho parlato anch'io, qui.
Ciao!
14 gennaio 2009 18.31
Ho visto che sei passato su uno dei miei blog e ti ringrazio della visita.
A proprosito di questo argomento
sono fondamentalmente d'accordo con te
anche se io vedo Ratzinger,aldilà,del credere e del non credere, di condividere o non condividere,più che il papa un ottimo prof.di filosofia.
Quelli dell'uaar oltre ad essere patetici, sono anche vigliacchi :perché non lo hanno scritto anche in arabo "allah non esiste"? eheheh
ot
se hai voglia e tempo, sul blog dove hai commentato,mesi fa feci un post.,proprio su questo argomento, "il bramino e i paria della scienza" lo trovi nell'indice dei post.
per il mestiere hai indovinato,anche se mi sono interessato più di gestioni aziendali informatizzate, che di fisica in senso stretto.
ciao
e scusa gli ot
Sarcastycon.
15 gennaio 2009 15.37
Sono sconvolta:Dio esiste eccome e ogni cosa che esiste ne è la prova.Ognuno è ovviamente libero di pensarla come vuole,ma questa pubblicità è triste.L.
16 gennaio 2009 18.10
Oddio la sconvolta di turno.....
Io invece mi trovo molto in sintonia con quanto hai scritto.
Tu sai che mi definisco sanamente agnostica filo-buddista.
Il perchè è semplice. Anche il piu' cinico di noi, a volte, a bisogno di credere in qualcosa. Ma, giacchè la presenza di Dio non mi è certa, preferisco pensare che forse esiste ma non ne ho la certezza.
Anche perchè è difficile trovare Dio in bambini uccisi in raid di guerra, vite negate per le carestie, ragazzi suicidi perchè differenti dalla norma.
Pero' è altrettanto vero che a volte ne percepisco una speranza di esistenza in una nuova vita, in un fiore, in un tramonto.
Non me la sono sentita di iscrivermi al gruppo FB che usa quello slogan. Troppo estremista. Ne piu' ne meno quanto gli "sconvolti" dal pensiero che uno possa credere che Dio non esiste
La tua amica Milu'
17 gennaio 2009 14.40
la cattiva notizia è che c'è gente disposta a pagare per tappezzare gli autobus con messaggi che "affermano" la non esistenza di Dio.
la buona è che crederci o no non costa nulla a niente e nessuno.
soldi buttati per capriccio.
affari loro.
18 gennaio 2009 15.22
Su Youtube gira un filmato di un nuovo bus, LEXCIVILIS, che ha frase sullo stile di quella mostrata a Genova dall'associazione di atei, ma di contenuto più ottimista e prudente. Di fronte a concetti o realtà come "Dio", serve a poco gonfiarsi come tacchini, ergendosi a fari di verità assoluta. Giova di più vestirsi di quella sana prudenza che solo gli uomini intelligenti ed umili sanno portare. Chi ha ingegno e capacità, farebbe bene ad adoperarsi per risolvere i problemi veri dell'umanità. Guerra, prepotenza, disparità sociali, negazione dei diritti, sono sfide più degne di uomini e donne che vogliano rendere utili le loro vite. Altro che battaglie contro Dio. Se non vogliamo parlare di bestemmia, possiamo parlare di bestialità.
Giriamo pagina e parliamo invece di rinnovato impegno civile. Il cittadino della classe media è dormiente: risvegliamolo! Vedete www.lexcivilis.blogspot.com o cercate LEXCIVILIS su Google
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