*** DISCLAIMER: il post potrebbe contenere riferimenti (più o meno impliciti) a persone con le quali ho avuto ultimamente dei rapporti di conoscenza.. I soggetti non sono citati direttamente, nonostante i riferimenti non siano del tutto casuali... ***
Weekend riflessivo, che mi ha dato l'occasione di meditare su un bel po' di cose..
Giorni di camp, di pioggia e freddo, di grandi strade e monumenti maestosi...
Giorni in cui, fra uno scambio di opinioni ed una passeggiata per le vie della capitale, ho messo a fuoco alcuni pensieri che vorrei adesso esporre.
1) Il RomeCamp 2008 è stato un evento interessante, nulla da eccepire per quanto riguarda numerosi interventi che ho seguito con profondo interesse, come ho già scritto nella mia crono-storia del primo giorno... E dei quali avrò modo, sicuramente, di parlar e in seguito...
Ma dopotutto, devo dire con tutta onestà di non essermi sentito coinvolto più di tanto.. Sarà il freddo di Roma e dell'atmosfera che in parte ho respirato alla facoltà di economia, ma a differenza del Camp di Catania dello scorso anno, mi sono sentito in molti momenti un pesce fuor d'acqua...
Chiuso il capitolo camp ecco le altre considerazioni non secondarie del viaggio:
3) Ho scoperto di avere grande spirito di adattamento (vedi post sulla bettola del mio alloggio) e fortunatamente, nonostante tutto, in questi 3 giorni me la sono cavata bene...
L'importante è avere la mappa fra le mani e star con gli occhi bene aperti, per il resto chi fa da se fa per tre...
4) Il mondo è veramente piccolo... Ho trovato catanesi ovunque, compreso Salvo La Rosa, in via Condotti, atteggiandosi da grande divo (come consuetudine)...
5) Non è propriamente vero che l'ospitalità è sacra.. Altrimenti tutti gli "amici" romani che ho avvertito del mio arrivo, pe rlo meno si sarebbero fatti vivi mezza volta per un saluto... Capisco il lavoro e le esigenze personali, ma non capita sempre di reincontrare amicizie lontane...
6) Le pizze come le nostre non le fanno da nessuna parte... I trevigiani esaltano quelle romane, dovrebebro venire da noi per provare allora un orgasmo culinario..
7) Da noi (in Sicilia) il freddo non esiste..
8) Il Venerdì sera è gaio everywhere... Il Circolo degli artisti insegna...
9) I siti web, alle volte, sono dei veri e propri specchi per le allodole, vedi la bettola dove ho alloggiato, che sul web sembrerebbe non aver nulla da invidiare ad un albergo, e invece....
Eh si... la rete è una grande camuffatrice: possibile mai che gli avatar dei cosìddetti blog autorevoli sono del tutto diversi ai protagonisci in carne ed ossa? W photoshop.... :P
10) Alcuni bloggers aggiungono sul proprio blogroll solo chi reputano alla loro stessa altezza.. non a caso, per diverso tempo, ho tenuto nel blogroll il link di un blasonato blogger nazionale... e l'autore altrettanto.. senonché, dopo un po' di tempo, ho notato con sorpresa che quest'ultimo mi ha rimosso dai suoi link.... sarà che non avevo abbastanza sbobba o camicie con i polsini dalle iniziali ricamate? Che torto gli avrò mai fatto?
11) Ho potuto aver conferma, dopo le tre ore di spostamento del volo Roma Catania, che, se in questi giorni mi sono trovato in difficoltà nelle relazioni interpersonali, non è stata colpa mia... Non ho difficoltà ad interloquire con le persone che come me riescono ad instaurare un dialogo bilaterale e si pongono con modestia ed umiltà nei riguardi del prossimo...
12) WindJet è una m**** di compagnia aerea: un volo spostato di tre ore, mischiando le carte in tavola pur di non far ottenere il rimborso della spesa, è inammissibile.. mai più volerò con loro...
13) Non vale la pena soffrire per qualcuno, bisogna bastarsi sempre da se.. E non lasciarsi coinvolgere mai.. la noia, nelle relazioni, subentra spesso e volentieri.. Vuoi per pazzia, vuoi per incapacità ad affezionarsi, vuoi per paura o ancor meglio per codardia... O solamente perchè si è immaturi e incapaci di assumersi le proprie responsabilità quando si dice o si fa qualcosa... O ancora, perchè non si dà il giusto peso alle parole. Prima coinvolgere qualcuno, bisognerebbe sempre far chiarezza dentro di se.. Alle volte non si riesce ad ordinare i propri sentimenti e allora si tenta il tutto per tutto riversando sul prossimo nelle proprie paranoie... E nonostante si provi ad aiutare una persona, alla fine si ricevono sempre degli schiaffi morali, delle porte in faccia, si costruiscono cazzate su cazzate che non stanno in piedi ne da sè ne con gigantesche impalcature artificiose, pur di non ammettere che semplicemente ci si è lasciati coinvolgere dal momento prendendo in giro la vittima di turno... Spero solo che prima o poi i nodi vengano al pettine, come sempre, e che almeno dentro di se si capiscano gli sbagli provando una minima vergogna o il dolore che si è arrecato al prossimo... Prima o poi questo dolore si tramuterà in indifferenza, ed è quello il male più forte, incancellabile, che storpia l'anima e la coscienza...
Non fosse stato per Antonio, disconnesso, Ale e co. oltre per le facce amiche di Giuliana e Luca e degli organizzatori Senzastile e Stefigno, ho notato un'aleggiante indifferenza 2.0.
Sarà perché dopo 800 km (solo per l'andata, eh) speravo di poter familiarizzare un po' di più con i partecipanti, sarà che ho notato poco interesse da parte degli altri verso questo tentativo di familiarizzazione, ma a mio modesto parere l'evento del pulmino londinese è stato tanto originale quanto esclusivo, ossia dedicato a pochi fortunati che sono riusciti ad iscriversi in tempo al wiki... Insomma è venuto un po' a mancare quel desiderio di conoscere indiscriminatamente un po' tutti i partecipanti del camp.. Spero che negli anni a venire si curi meglio questo aspetto.. magari tutto deriverà dal fatto che la macchina organizzativa è ancora in fase di rodaggio e che alla terza edizione tutto filerà ancor meglio di quest'anno...
Fortunatamente, durante la BlogBeer di venerdì, ho avuto modo di conoscere un po' di simpatici web blogger come Ale, Lushano, Kiaura e Turyddu, Dario, Ermanno, Stefania, Donato, Vibes, Leo, Donato, e alcuni ragazzi di origini siciliane, come Tony, Pierpaolo ed Eugenio, legati a doppio filo con la mia terra natia, vuoi per lavoro, vuoi per legami affettivi...Sarà perché dopo 800 km (solo per l'andata, eh) speravo di poter familiarizzare un po' di più con i partecipanti, sarà che ho notato poco interesse da parte degli altri verso questo tentativo di familiarizzazione, ma a mio modesto parere l'evento del pulmino londinese è stato tanto originale quanto esclusivo, ossia dedicato a pochi fortunati che sono riusciti ad iscriversi in tempo al wiki... Insomma è venuto un po' a mancare quel desiderio di conoscere indiscriminatamente un po' tutti i partecipanti del camp.. Spero che negli anni a venire si curi meglio questo aspetto.. magari tutto deriverà dal fatto che la macchina organizzativa è ancora in fase di rodaggio e che alla terza edizione tutto filerà ancor meglio di quest'anno...
Per il resto non ho nulla da eccepire all'organizzazione, sia per la gestione dei talk che per gli spazi messi a disposizione oltre che per il lavoro del team di segreteria, davvero encomiabile se si considera che tutti i coadiuvatori arruolati pr l'occasione erano volontari e che sono stati spesi notevoli sforzi per ottenere le sovvenzioni ed i patrocini necessari affinchè filasse tutto liscio.
Chiuso il capitolo camp ecco le altre considerazioni non secondarie del viaggio:
2) I ricordi pre-partenza restano indelebili... Telefonate di gente che avrei voluto rivedere al mio ritorno, che non avrei voluto lasciare in sospeso, voglia di riapprodare al mio suolo natio, ancor prima di partire, per poterle riabbracciare... Voci che, di lì a poco, sicuramente non avrei più risentito...
Se tieni a qualcuno, ne senti fortissimamente la mancanza già prima dell'imbarco.. e sei tentato dal rinunciare alla partenza per dire ciò che non hai ancora detto a chi vuoi bene davvero (per la serie partire è un po' come morire.. e allora tanto vale vuotare il sacco finché si è in tempo.. e in questo caso, non credo di aver fatto in tempo purtroppo...).3) Ho scoperto di avere grande spirito di adattamento (vedi post sulla bettola del mio alloggio) e fortunatamente, nonostante tutto, in questi 3 giorni me la sono cavata bene...
L'importante è avere la mappa fra le mani e star con gli occhi bene aperti, per il resto chi fa da se fa per tre...
4) Il mondo è veramente piccolo... Ho trovato catanesi ovunque, compreso Salvo La Rosa, in via Condotti, atteggiandosi da grande divo (come consuetudine)...
5) Non è propriamente vero che l'ospitalità è sacra.. Altrimenti tutti gli "amici" romani che ho avvertito del mio arrivo, pe rlo meno si sarebbero fatti vivi mezza volta per un saluto... Capisco il lavoro e le esigenze personali, ma non capita sempre di reincontrare amicizie lontane...
6) Le pizze come le nostre non le fanno da nessuna parte... I trevigiani esaltano quelle romane, dovrebebro venire da noi per provare allora un orgasmo culinario..
7) Da noi (in Sicilia) il freddo non esiste..
8) Il Venerdì sera è gaio everywhere... Il Circolo degli artisti insegna...
9) I siti web, alle volte, sono dei veri e propri specchi per le allodole, vedi la bettola dove ho alloggiato, che sul web sembrerebbe non aver nulla da invidiare ad un albergo, e invece....
Eh si... la rete è una grande camuffatrice: possibile mai che gli avatar dei cosìddetti blog autorevoli sono del tutto diversi ai protagonisci in carne ed ossa? W photoshop.... :P
10) Alcuni bloggers aggiungono sul proprio blogroll solo chi reputano alla loro stessa altezza.. non a caso, per diverso tempo, ho tenuto nel blogroll il link di un blasonato blogger nazionale... e l'autore altrettanto.. senonché, dopo un po' di tempo, ho notato con sorpresa che quest'ultimo mi ha rimosso dai suoi link.... sarà che non avevo abbastanza sbobba o camicie con i polsini dalle iniziali ricamate? Che torto gli avrò mai fatto?
11) Ho potuto aver conferma, dopo le tre ore di spostamento del volo Roma Catania, che, se in questi giorni mi sono trovato in difficoltà nelle relazioni interpersonali, non è stata colpa mia... Non ho difficoltà ad interloquire con le persone che come me riescono ad instaurare un dialogo bilaterale e si pongono con modestia ed umiltà nei riguardi del prossimo...
12) WindJet è una m**** di compagnia aerea: un volo spostato di tre ore, mischiando le carte in tavola pur di non far ottenere il rimborso della spesa, è inammissibile.. mai più volerò con loro...
13) Non vale la pena soffrire per qualcuno, bisogna bastarsi sempre da se.. E non lasciarsi coinvolgere mai.. la noia, nelle relazioni, subentra spesso e volentieri.. Vuoi per pazzia, vuoi per incapacità ad affezionarsi, vuoi per paura o ancor meglio per codardia... O solamente perchè si è immaturi e incapaci di assumersi le proprie responsabilità quando si dice o si fa qualcosa... O ancora, perchè non si dà il giusto peso alle parole. Prima coinvolgere qualcuno, bisognerebbe sempre far chiarezza dentro di se.. Alle volte non si riesce ad ordinare i propri sentimenti e allora si tenta il tutto per tutto riversando sul prossimo nelle proprie paranoie... E nonostante si provi ad aiutare una persona, alla fine si ricevono sempre degli schiaffi morali, delle porte in faccia, si costruiscono cazzate su cazzate che non stanno in piedi ne da sè ne con gigantesche impalcature artificiose, pur di non ammettere che semplicemente ci si è lasciati coinvolgere dal momento prendendo in giro la vittima di turno... Spero solo che prima o poi i nodi vengano al pettine, come sempre, e che almeno dentro di se si capiscano gli sbagli provando una minima vergogna o il dolore che si è arrecato al prossimo... Prima o poi questo dolore si tramuterà in indifferenza, ed è quello il male più forte, incancellabile, che storpia l'anima e la coscienza...
Per adesso è tutto.. il viaggio, come vedete, mi è giovato parecchio per fissare alcuni punti della mia attuale situazione.. Potessi, cambierei aria più spesso, possibilmente stabilendomi definitivamente all'estero... Come ho potuto dimostrare, so badare da solo a me stesso... lontano da questa isola balorda, sempre pronta a fregarti, quando meno te lo aspetti...


















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4 commenti:
24 novembre 2008 18.23
No vabbè quella pizzeria non era niente di che. La prossima volta che scendete (ops, "salite") a Roma vi porto a mangiare dove so io! :D
(Comunque dicevo con Luca che una trasferta in quel di Catania dovremmo farla prima o poi: quindi ci si beccherà da voi la prossima volta!)
24 novembre 2008 18.24
@disconnesso: sarà un piacere per me....
Ps: la pizzeria era un pretesto per conoscersi, per me andava bene anche un kebab, per dire...;-)
25 novembre 2008 0.23
OT
Come da regola numero 3, ti segnalo perchè hai ricevuto il Premio Dardos, complimenti!
http://appuntinovalis.blogspot.com/2008/11/premio-dardos.html
27 novembre 2008 21.51
Sembri un po' amareggiato ma sotto sotto te la sei goduta...giustamente.
Per il blogger blasonato...problemi-zero, non è il proprio nome appiccicato sul menu che fa la qualità.
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