No.
Semmai è necessario criticare l'operato di chi si prodiga in favore di una giusta legge che condanni pesantemente le offese contro le diversità di genere sessuale.
Ecco a voi parte dell'articolo uscito anche sul Foglio di Ferrara:
L'onorevole Paola Concia, dunque, premette al suo disegno di legge repressivo contro le discriminazioni fondate sull'identità di genere, l'idea che la cosiddetta omofobia sia una forma di razzismo contro gay, lesbiche, omosessuali e transessuali, e che essa consista nel credere che vi sia un "gruppo dominante (quello eterosessuale)" e un "altro gruppo, inferiore, e connotato negativamente (quello omosessuale)". Già nella premessa, come si vede, è presente il veleno della proposta: bollare coloro che ritengono disordinati certi comportamenti, facendo credere che una tale visione della sessualità comporti di per se stessa, necessariamente ed automaticamente, odio e discriminazione verso gli altri e senso di superiorità nei loro confronti. Come a dire che una condanna morale di un atteggiamento è automaticamente generatrice di violenza su una persona in carne ed ossa!Così, proseguendo nella lettura, si viene a sapere che la legge non sarebbe tanto "contro i delitti motivati dall'odio omofobico e transfobico", cosa ovvia e per cui non necessiterebbe alcun nuovo provvedimento, quanto "contro l'incitazione all'odio omofobico e transfobico". Una legge insomma, checché se ne dica, che istituirebbe un reato d'opinione, travestita da legge sui diritti civili, vaghissima nella formulazione, per essere più vasta nell'applicazione, secondo una vecchia regola dei regimi oppressivi. L'esito, evidentemente, vuole essere quello di preparare la strada all'idea del matrimonio omosessuale, e quindi, in seguito, come avviene già in alcuni paesi del mondo, alla possibilità per gay e per chi abbia deciso di cambiare sesso, di adottare dei figli o di concepirli tramite fecondazione artificiale, banche del seme o degli ovuli, e uteri in affitto. Chi, in seguito ad una tale legge, dichiarasse la sua contrarietà al matrimonio omosessuale e ai sui effetti, sarebbe subito imputabile di discriminazione e di odio omofobico. Odio, come spiega successivamente, che caratterizzerebbe in Italia ben il 72 % della popolazione! Cioè a dire che il 72 % degli italiani sarebbero ora potenziali delinquenti, e a breve attualissimi carcerati. Così, per non "discriminare" le minoranze, si discriminerebbero, criminalizzandole, le maggioranze.E' evidente dunque a tutti che siamo dinanzi al tentativo di imporre per legge l'ideologia del gender che cerca di ontologizzare l'orientamento sessuale, come fosse qualcosa di plastico e variabile, e non invece qualcosa di naturale e di dato. Con la conseguenza che col tempo potrebbero tranquillamente entrare tra gli orientamenti sessuali riconosciuti e tutelati dalla legge anche la pedofilia, la zoofilia, l'efebofilia, la necrofilia, e tutte queste aberrazioni pansessualiste che stanno sempre più prendendo piede nella nostra società decadente. Non manca anche qui un illustre precedente: la presenza in Olanda di un partito pedofilo legalmente riconosciuto. Se infatti maschi e femmine non si nasce, ma si diventa, poiché tutto scorre, ognuno può divenire via via ciò che vuole.
Come si fa a non cassare un articolo di tale portata, che paragona omosessuali a necrofili e pedofili, come non ci si può sdegnare dinanzi alle opinioni sproloquiate di chi, senza cognizione di causa, critica una legge che permetta la giusta punibilità di chi esercita discriminazioni di tipo sessuale?
Se esistono dei precedenti stabiliti in cassazione per quanto riguarda ingiurie contro minoranze etniche, perché non dovrebbero essere difesi i diritti dei deboli, di coloro che da sempre tentano di rivendicare la propria esistenza, ma che spesso e volentieri vengono costretti all'angolo, senza poter ribadire o affermare la propria esistenza?
Forse perché, come sempre dico, a causa di madre chiesa viviamo di condizionamenti sociali estremi?
Agnoli storpia le parole della Concia e travisa in toto pensiero dell disegno di legge..
La boiata più grande è stata espressa affermando che, talora venisse approvata tale legge, chiunque dichiarasse la sua contrarietà al matrimonio omosessuale e ai sui effetti, sarebbe subito imputabile di discriminazione e di odio omofobico.
Beh, non è affatto vero, visto e considerato che, essendo in un paese libero (o presunto tale), l'indipendenza d'opinione, che può essere più o meno contraria al tema, va rispettata in entrambe i sensi.. Semmai è bandita l'offesa.. Ed è giusto che venga sancita una legge che tuteli i diritti di tutti...
La legge non segnerebbe per nulla il lasciapassare per i matrimoni gay, né per tutte le altre nefandezze che Agnoli si accinge ad elencare successivamente... Semmai sarebbe il principio di un'Italia più aperta alle vere e concrete tematiche sociali, rispettosa e paritaria a 360°...
Miracoli, da queste parti, che stentano a verificarsi.. Miracoli Laici, ostruiti da potere temporale e statale che vanno a braccetto e vincolano la libertà d'espressione, che non lasciano molta speranza ad una vera e propria democrazia.
Credo che di tanto in tanto. i giornalisti, dopo l'immondizia mediatica che danno in pasto ai lettori, dovrebbero pur farsi un esame di coscienza...
Del resto è pacifico che, se la legge venisse approvata, tali atteggiamenti provocatori e lenitivi verrebbero censurati o pesantemente banditi.. Per questo è bene tenere a bada l'opinione pubblica, e angustiarla con falsi luoghi comuni.
L'equazione che va per la maggiore è la seguente :
Ma tanto, ormai, dov’è il problema? In fondo si tratta di opinioni personali, come sostiene lo stesso Veltroni.


















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